Nel 2008, l’associazione Polyxena, partendo da un’approfondita conoscenza della biologia ed etologia degli insetti, ha deciso di condurre un progetto che avesse come obiettivo primario quello di incrementare le conoscenze sui Lepidotteri, e nel contempo di aiutare a preservarne la biodiversità.
L’intento era quello di mettere su una struttura che potesse assolvere a tale compito, ma che potesse anche calamitare l’interesse di bambini e adulti nei confronti di queste tematiche.
All’interno del nostro “farfallario” è possibile osservare come vengono allevate le diverse specie presenti, dalle più comuni a quelle che necessitano di una maggiore attenzione a causa della loro vulnerabilità. Al momento è l’unica struttura attiva e visitabile in Italia in cui è possibile veder volare farfalle autoctone allevate.
Le dimensioni, all’incirca 90 mq, sono adeguate al corretto svolgimento di tutte le funzioni vitali delle farfalle; una copertura esterna, consistente in una rete a maglia stretta, riveste la struttura al fine di impedire la fuga degli esemplari ospitati e l’ingresso di possibili intrusi (ad esempio predatori e parassiti) che potrebbero costituire una minaccia per gli abitanti stessi della Casa. Inoltre la rete sovrastante è in tessuto antigrandine; ciò permette un’adeguata protezione.
Dopo un attento studio, al fine di ricreare un ambiente tipico mediterraneo, sono state scelte piante ed essenze locali. In questo modo è possibile fornire ai bruchi di ciascuna specie l’appropriato nutrimento (in virtù del noto legame specie specifico lepidottero-pianta ospite) e sostenere adeguatamente tutti gli individui in ogni momento del ciclo vitale. Le piante sono state disposte secondo la sistemazione più confacente alle loro esigenze. Inoltre è stata predisposta un’area in cui è presente un piccolo specchio d’acqua artificiale, utilizzabile dalle farfalle come abbeveratoio. La struttura è stata inoltre attrezzata per fornire eliminare qualsiasi barriera architettonica e rendere così la visita praticabile per tutti.

ECOLOGICAL FOOTPRINT

L’energia usata nella fase di realizzazione della struttura proviene al 100% da tecnologie capaci di convertire l’energia solare. Abbiamo utilizzato pitture e smalti che fossero il più compatibile possibile con l’ambiente. Per la stampa di materiale pubblicitario e promozionale usiamo carta riciclata o in fibre naturali e riduciamo al massimo la stampa delle e-mail.

TERRENO

La messa a dimora delle piante è stata completata con la concimazione naturale, tramite l’uso di composto organico come letame, foglie e compost. In inverno la tecnica della pacciamatura impedisce l’eccessiva perdita di calore da parte del suolo e, nei mesi più caldi, mantiene l’umidità del terreno e riduce, di conseguenza, il bisogno di irrigare. È assente l’uso di pesticidi.

L'IRRIGAZIONE

L’impianto d’irrigazione è stato realizzato su misura con un sistema interrato, ed è regolato da un sistema di regolazione a tempo. Ciò permette di ridurre lo spreco d’acqua minimizzandone la perdita. La presenza di piante ed essenze locali, adattate al clima mediterraneo e aventi le stesse esigenze irrigue, presuppone un uso modico di risorsa idrica. L’acqua viene attinta da un pozzo che raccoglie le precipitazioni meteoriche, per cui l’approvvigionamento idrico non si basa sull’utilizzo di acqua potabile.

PARTNER ISTITUZIONALI DEL PROGETTO

I nostri partner nella realizzazione del progetto sono stati:

Il tutto finanziato attraverso il bando regionale “Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia migliore”.

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