Statuto Associazione "Polyxena"

I. NATURA E FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE
ART. 1 - NATURA

E' costituita ai sensi della legge 7 dicembre 2000 n. 383, l'Associazione di promozione sociale denominata "Polyxena", con sede legale in Conversano (BA), via Donizetti n. 12. Tale Associazione è indipendente, apolitica ed aconfessionale, ed opera senza limitazioni di durata.

ART. 2 - FINALITA'

L'associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi, nel settore naturalistico-scientifico, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati stessi. A tale fine l'Associazione potrà compiere ogni operazione volta alla conservazione della biodiversità tramite la tutela dell'ambiente naturale.

Per meglio perseguire le sue finalità, l'Associazione, nello svolgimento delle sue attività, potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con enti pubblici e privati, che non siano in contrasto con la natura dell'Associazione.

ART. 3 - OGGETTO

L'associazione, nel rispetto delle finalità di cui all'articolo precedente, svolge attività di utilità sociale.

In particolare, l'Associazione si propone di perseguire senza scopo di lucro le seguenti attività istituzionali:

a) conservare la diversità biologica a livello dei geni, delle specie e degli ecosistemi;

b) promuovere un uso sostenibile delle risorse naturali sin da ora e nel lungo termine, per il beneficio di tutta la vita sulla Terra;

c) condurre ricerche mirate all'attuazione di progetti con lo scopo di salvaguardare gli habitat naturali;

d) approfondire gli studi sulla biodiversità della lepidotterofauna a livello regionale;

e) studiare metodi di reintroduzione di specie minacciate di estinzione;

f) creare supporti e proposte nei rapporti con gli Enti preposti a promuovere la tutela e la valorizzazione del territorio, attuando un concreto recupero naturalistico delle aree più degradate;

g) promuovere l'educazione ambientale e il turismo ecosostenibile attuando forme di diffusione e divulgazione delle iniziative inerenti la conservazione della natura, degli habitat legati in particolar modo all'ecologia dei lepidotteri, e della biodiversità regionale nell'ambito dell'entemofauna;

h) produrre, distribuire, diffondere materiale scientifico, tecnico, culturale, didattico, attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione del proprio territorio regionale e nazionale;

i) organizzare in proprio, o con la collaborazione di altri organismi, seminari, assemblee, incontri, corsi di specializzazione, di qualificazione e formazione, borse di studio, dibattiti, conferenze, convegni, anche all'estero, attinenti l'attività istituzionale;

j) gestire attività a carattere sociale e culturale ed ogni altra iniziativa con enti pubblici territoriali, luoghi di lavoro, istituti, università, atta ad agevolare lo studio e la preparazione culturale riferita all'attività istituzionale:

k) sviluppare ed eseguire piani, programmi, progetti, studi e ricerche, etc., nel campo della tutela, della valorizzazione e della gestione dell'ambiente;

l) organizzare campi di lavoro per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, la bonifica di ambienti litoranei, il rimboschimento di zone depresse, il recupero di terre incolte, il disinquinamento di zone agricole e industrializzate;

m) curare la manutenzione, pulizia e custodia di aree verdi, parchi giochi, giardini pubblici con annessi impianti sportivi e di svago di uso pubblico, coste ed ambienti naturali, nonché recupero e valorizzazione di beni monumentali, artistici e culturali di interesse locale;

n) organizzare escursioni e campi di scuola, per estendere la conoscenza di zone di interesse ecologico e naturalistico e l'educazione ambientale;

o) produrre e diffondere stampati, anche periodici, materiale didattico, audiovisivi, fumetti ed altro materiale attinente l'attività istituzionale;

p) organizzare meeting, convegni, conferenze, feste, lotterie finalizzate alla valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici e gastronomici della regione Puglia;

q) promuovere l'uso di detersivi ecologici, manufatti in materiale riciclato, gadget e materiale informativo, divulgare l'uso di prodotti agricoli di qualità, biologici, naturali ed ecologici;

r) promuovere e organizzare ogni forma di cittadinanza attiva al fine di salvaguardare e/o recuperare l'ambiente;

s) gestire aree naturali protette, oasi naturalistiche e di protezione della fauna, aree siti e zone di importanza naturalistica e storico culturale, parchi urbani ed extraurbani e le relative strutture, nonché centri di educazione ambientale nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti;

t) promuovere e svolgere attività e iniziative finalizzate al soddisfacimento dei bisogni primari della popolazione e alla salvaguardia della vita umana, all'autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane, naturali e culturali, all'attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo, alla costruzione di alternative di sviluppo sostenibile che valorizzino le identità e creino benessere diffuso e durevole, alla tutela dei valori ambientali, al miglioramento della condizione femminile e dell'infanzia, al sostegno della promozione della donna;

u) promuovere la ricerca scientifica su ambiente biotico e abiotico, soprattutto a sfondo conservazionistico.

L'associazione si avvale di ogni strumento utile per lo svolgimento dell'attività istituzionale ed in particolare della collaborazione con Enti pubblici, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell'art. 30 della legge n. 383 del 2000, della partecipazione ad altre associazioni o con enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

ART. 4 - AMBITO DI ATTUAZIONE DELLE FINALITA'

L'Associazione di promozione sociale opera su tutto il territorio della Regione Puglia.

II. GLI ASSOCIATI
ART. 5 - DEFINIZIONE

Tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell'Associazione acquistano la qualità di ASsociato, con l'accoglimento, da parte del Consiglio Direttivo, della domanda presentata allo stesso Consiglio Direttivo e con il versamento della quota associativa annuale determinata dal medesimo Consiglio Direttivo.

Gli Associati compongono, con facoltà di voto deliberativo, l'Assemblea.

E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e la trasmissibilità della quota associativa annuale.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo.

Ci sono due categorie di soci:

- SOCI FONDATORI: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.

- SOCI EFFETTIVI: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Consiglio direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi e subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall'iscrizione nel libro dei soci.

ART. 6 - DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

A tutti gli Associati sono riconosciuti identici i diritti e devono ottemperare ai medesimi obblighi.

In particolare, tutti gli Associati:

- possono essere eletti alle cariche associative;

- hanno diritto di voto, anche per delega, nell'Assemblea;

- hanno diritto, ovvero sono tenuti, a prestare il lavoro preventivamente concordato;

- hanno diritto a recedere dall'appertenenza all'Associazione;

- sono tenuti a rispettare il presente Statuto ed a versare la quota associativa annuale.

L'eventuale compenso per i soci verrà stabilito dall'Assemblea degli Associati.

ART. 7 - PERDITA DELLA QUALITA' DI ASSOCIATO

La perdita della qualità di Associato avviene per:

a) dimissioni volontarie;

b) mancato versamento della quota associativa annuale;

c) morte;

d) indegnità, deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione in contraddittorio all'Associato.

Gli Associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa.

III. DISPOSIZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE
ART. 8 - ENTITA' ED AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO

L'Associazione potrà disporre di un fondo comune costituito da beni mobili ed immobili.

Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all'Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati, espressamente destinati all'incremento del patrimonio medesimo.

ART. 9 - ENTRATE DELL'ASSOCIAZIONE

Per il perseguimento delle attività istituzionali, l'Associazione dispone delle seguenti entrate:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;

d) contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali possono essere divisi, neanche in forme indiretta, fra gli Associati.

ART. 10 - DURATA DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO ED APPROVAZIONE DEI BILANCI

L'esercizio finanziario decorre dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

I bilanci sono approvati dall'Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 13, 1° comma.

L'eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestite a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

IV. ORGANI DElL'ASSOCIAZIONE
ART. 11 - ORGANI

Organi dell'Associazione sono:

- l'Assemblea degli Associati;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Comitato Scientifico;

CAPO I - L'ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
ART. 12 - COMPOSIZIONE

Hanno diritto di partecipare all'Assemblea con diritto di voto tutti gli Associati, che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.

L'associato può delegare un altro Associato a rappresentarlo in assemplea. Ciascun Associato non può rappresentare più di un Associato.

ART. 13 - COMPITI

L'assemblea si riunisce in sede ordinaria per approvare, entro il mese di ottobre di ciascun anno, il Bilancio Preventivo e per approvare, entro il mese di aprile di ciascun anno, il Bilancio Consuntivo;

Spetta all'Assemblea eleggere i membri del Consiglio Direttivo.

L'assemblea di riunisce in sede straordinaria:

- Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio;

- Per modificare l'atto costitutivo e lo Statuto;

- Per approvare il programma delle attività dell'Associazione;

- Quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno un terzo degli Associati.

Le riunioni dell'assemblea ordinaria sono valide la prima convocazione quando vi sia presente o rappresentata almeno la maggioranza dei soci. In seconda convocazione le riunioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.

Per la validità delle riunioni dell'assemblea straordinaria, tanto in prima quanto in seconda convocazione, sarà necessaria la presenza o la rappresentanza di più della metà degli associati.

Salvo, che non sia diversamente stabilito da disposizioni legislative o dal presente Statuto, l'Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, a cui deve essere allegato l'ordine del giorno.

La convocazione deve avvenire, a mezzo lettera od e-mail, con almeno quindici giorni di anticipo rispetto alla data prefissata con chiara indicazione di data, ora, località ed Ordine del Giorno o, in caso di urgenza, a mezzo di telegrammi o fax o e-mail, almeno quarantotto ore prima della seduta.

CAPO II - IL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 14 - COMPOSIZIONE E NOMINA

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri eletti, fra gli Associati, dall'Assemblea.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un consigliere, l'Assemblea provvede tempestivamente a sostituirlo con un altro Associato, che resterà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio direttivo e che potrà essere riconfermato.

Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.

La funzione di consigliere è svolta gratuitamente.

ART. 15 - DECADENZA ED OBBLIGHI DEI CONSIGLIERI

Non può essere nominato membro del Consiglio direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice Civile.

Decade dalla carica di consigliere chi, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio Direttivo.

Ciascun consigliere, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio direttivo, a cui spetta pronunciate la decadenza. Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Presidente, la richiesta di cui al comma precedente è rivolta al Vice Presidente, che eserciterà i poteri spettanti, ai sensi del comma precedente, al Presidente.

ART. 16 - COMPITI

Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente.

Al Consiglio Direttivo spetta l'ordinaria e la straordinaria amministrazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due consiglieri.

Il Consiglio Direttivo determina l'importo della quota annuale associativa; accoglie le domande di ammissione dei nuovi soci; delibera la perdita della qualità di Associato, quando ne accerti la morosità o ne dichiari la indegnità.

Il Consiglio Direttivo predispone il Bilancio Preventivo ed il Bilancio Consuntivo, nonché il Programma delle attività dell'Associazione che sottoporrà all'approvazione dell'Assemblea.

Le convenzioni tra l'Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo. Copia di ogni convenzione è conservata, a cura del Presidente, nella sede dell'Associazione. Il Presidente sottoscrive le convenzioni.

In caso di svolgimento di attività mediante convenzioni l'Associazione assicura i propri aderenti, che prestano tale attività, contro gli infortuni e le malattie connessi con lo svolgimenti dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

ART. 17 - CONVOCAZIONE E VALIDITA' DELLE SEDUTE

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, a cui deve essere allegato l'ordine del giorno.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri.

Il Presidente dirige i lavori del Consiglio Direttivo, dei quali vengono redatti verbali, trascritti, a cura di un consigliere all'uopo nominato dal Presidente, sul registro dei verbali del Consiglio Direttivo.

Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

CAPO III - IL PRESIDENTE
ART. 18 - ELEZIONI

L'Assemblea elegge il Presidente, che dura in carica per lo stesso periodo previsto per il Consiglio Direttivo, e può essere riconfermato.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, il Consiglio Direttivo, è convocato dal Vice Presidente al fine di eleggere, nei modi indicati dal primo comma del presente articolo, un nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino alla decadenza naturale del Consiglio Direttivo.

ART. 19 - COMPITI

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione; cura l'osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.

Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea degli Associati, curando l'esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d'urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all'elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione di promozione sociale, i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell'associazione medesima e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione.

CAPO IV - IL COMITATO SCIENTIFICO
ART. 20 - COMPITI

Il Comitato Scientifico deve:

- garantire all'Associazione il sostegno e la consulenza di voci autorevoli del mondo tecnico-scientifico;

- accrescere la legittimazione esterna dell'associazione;

- produrre studi su argomenti specifici.

ART. 21 - LIBRI SOCIALI E REGISTRI CONTABILI

I libri sociali ed i registri, contabili essenziali che l'associazione deve tenere sono:

- il libro dei soci;

- il libro dei verbali e delle deliberazioni dell'Assemblea degli Associati;

- il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

- il libro dei verbali delle attività del Comitato Scientifico;

- il libro giornale della contabilità sociale.

In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni fiscali.

ART. 22 - PRESTAZIONI DEGLI ASSOCIATI

L'associazione di promozione sociale si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. L'Associazione può inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

ART. 23 - DESTINAZIONE DEGLI AVANZI DI GESTIONE

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

ART. 24 - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Per la revisione o modifica del presente Statuto, per lo scioglimento dell'Associazione decide l'Assemblea degli Associati in seduta straordinaria.

L'Assemblea straordinaria degli associati, validamente costituita secondo quanto stabilito dall'art. 13, può modificare il presente statuto a condizione che la delibera di modificazione sia assunta con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato uno o più liquidatori scegliendoli anche fra i non soci. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad Enti o ad Associazioni che perseguono finalità analoghe, oppure a fini di utilità generale o pubblica finalità salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 25 - RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alla L. 383/2000, alle norme del Codice Civile, e a quelle delle altre leggi vigenti in materia.

Conversano, 23/03/2009

Enrico Altini, Daniela Clemente, Alessio Vovlas